Curiosità
Cerisano mia
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- Pubblicato: Lunedì, 14 Febbraio 2011 05:48
La lirica
Quanto sei bella Cerisano mia,
di te sarò l’eterno innamorato,
dal Carmine a Santuccio sei poesia
dal Prato a San Lorenzo, profumata.
Le tue chiese ed i tuoi campanili
Cantano le tue lodi, già si sa,
quando vien l’ora dell’Ave Maria
mia Cerisano mia, felicità.
Quando il sol splende al mattino,
sulla nostra Cerisano,
ogni cuore si rallegra
è felice il buon paesano.
Dal verone una fanciulla
apre il cuore alla speranza,
e sperando si trastulla
le tue lodi vuol cantar:
Quanto sei bella Cerisano mia,
di te sarò l’eterno innamorato,
dal Carmine a Santuccio sei poesia
dal Prato a San Lorenzo, profumata.
Le tue chiese ed i tuoi campanili
cantano le tue lodi, già si sa,
quando vien l’ora dell’Ave Maria
mia Cerisano mia, felicità.
Quando il sole poi scompare
per lasciar posto alla luna
il ragazzo innamorato
apre il cuore alla sua bruna.
Una voce spensierata
in sordina una chitarra
nella dolce serenata
ti ripetono così:
Quanto sei bella Cerisano mia,
di te sarò l’eterno innamorato,
dal Carmine a Santuccio sei poesia
dal Prato a San Lorenzo, profumata.
Le tue chiese ed i tuoi campanili
Cantano le tue lodi, già si sa,
quando vien l’ora dell’Ave Maria
mia Cerisano mia, felicità.
E quando un giorno ti sarò lontano
il cuore mio sempre ripeterà
ritornerò per non lasciarti mai
mia Cerisano mia felicità
ritornerò per non lasciarti mai
mia Cerisano mia felicità.