Curiosità

Cerisano si salverà?

Cerisano si salverà? Questa è la domanda che tanta gente per bene si fa in questi tempi. Anche questo mese i dipendenti comunali ad oggi non riescono a pagarsi lo stipendio  , e aspettano speranzosi che lo Stato rimborsi l’ICI, per avere una possibilità di portare a casa il dovuto.  Intanto  Dicembre e le 13esime rimangono per adesso fuori dall’immaginario. Ci si stupisce che nessuno parli e protesti. Pochi hanno voglia di parlare, i più perché non possono per aver usufruito di dirigenze, di favori, di progetti extra lavorativi,  i meno, perché essendo in minoranza sarebbero persino bersagliati dalla censura o peggio dei colleghi. Intanto anche i fornitori iniziano a chiedere conto dei propri crediti, alcuni anche di due anni, anche attraverso l’intervento di legali. Intanto le strade continuano ad essere impietosamente e vergognosamente al dissesto come i conti comunali. L’Assessore allo sport e al turismo si distingue per qualche aperitivo nei bar, l’assessore delle castagne continua nel suo isolato tentativo di dimostrare alla gente di essere diverso, e insiste con le sue stramberie. L’assessore alla viabilità nel continuo viaggiare lungo la Cerisano Cosenza  pensa al suo futuro. Così come pensa al suo futuro anche l’attuale Sindaco che non  potrà ricandidarsi, e quindi dovrà trovarsi altra occupazione.  La presidentessa dopo gli insuccessi dello sportello del consumatore, si esercita nel ruolo di prima della classe, sperando che alla fine i suoi compagni le riconoscono quel ruolo anche come candidata a Sindaco .  Da un’altra parte, l’altra faccia della medesima medaglia di incompetenza e distruzione, tra una partita a poker e tra un foglio e una penna, scrive sui foglietti la sua lista, come se una proposta ad una comunità, non sia quella della progettualità, ma quella dell’azzardo,  quasi che la vita non sia costruzione e lavoro, ma poker e rilassamento in un bar. Ironicamente si potrebbe dire che le due liste potrebbero chiamarsi una quella dei pokeristi, l’altra quella delle  macchinette rubasoldi  .  Manca il terzo azzardo, e provvede l’attuale minoranza  o chi pensa di manovrala dall’esterno, a proporla quella dei gratta e vinci. Ma può essere che con tanta carne al fuoco la minoranza non proponga una interpellanza, una interrogazione, un volantino? Cerisano si salverà? Ritorna la domanda!  Bè quando al lavoro duro, alla progettualità si sostituisce l’azzardo, la speranza non è nelle capacità, ma nella fortuna, si ha poco da sperare! I cittadini continuano a far finta di niente, magari osannando per paura o piaggeria gli amministratori, per poi nel loro intimo dire le cose peggiori. Cerisano si salverà solo se smetterà di far ragionare la pancia, e inizierà a far girare i cervelli.  Una società che continua ad affidarsi a gente non capace di amministrazioni complesse come una struttura comunale, solo perché si spera di ottenere qualche furbata, è destinata a fallire tutta. Si credono più furbi, si credono più intelligenti, ma non si accorgono che il baratro si avvicina inesorabile momento dopo momento.  Far  finta di non  vederlo, evitare di non pensare al momento della caduta nel vuoto; rimuove la paura, ma oltre a negare ogni possibilità di salvezza, prepara un salto nel vuoto ancora più tremendo, ancora più pauroso, ancora più buio. Chi si sarà affidato a questo sistema , non riuscirà mai più ad emergere dalle sabbie in cui precipiterà. Solo allora tante presunzioni, tante cattiverie, tante omissioni, troveranno una sintesi tremenda, una sintesi terribile, la cui catastrofica conseguenza, vanificherà anche le poche cose materiali che immeritatamente alcuni si sono procurati. A noi che non possiamo niente per frenare la volontà auto distruttrice di tanti, non rimane che guardare, aspettare sulla riva del fiume con pazienza cinese, che tutto passi portato a valle dalla corrente delle cose e del tempo. Il tempio crollerà insieme ai suoi falsi profeti, ai promettitori di posti, ai promettitori di prebende, ai roditori del bene  comune. Noi condannati a roderci il fegato, fin quando la ragione non ci liberi da questa condanna possiamo solo sopportare nel dolore e sperare. Intanto, preghiamo cristianamente che possano farsi il meno male possibile, preghiamo che la notte passi velocemente e soprattutto che altri aspiranti stregoni, non pretendano di curare la gente con false promesse e qualche partita a poker.  PROMETEO (DALLA RUPE del SUPPLIZIO )