Curiosità
Il Festival un fallimento. Il dopo festival una tragedia
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- Pubblicato: Giovedì, 10 Settembre 2009 12:38
Sapevamo che si sarebbe fatto. Non sapevamo chi ci sarebbe stato. Ma conoscevamo in largo anticipo cosa sarebbe successo. Non ci eravamo nascosti dietro fantomatici campanilismi mostrando anche coraggio a trattare un argomento che per tanto tempo è stato off limits, ma non eravamo stati tanto cattivi quanto chi nottetempo schiodava le assi di legno che supportavano il teatro del Jazz. Appare evidente il fallimento di una delle manifestazioni più importanti della Calabria. Piovani, poco più di 180 paganti, Dado Moroni intorno a 40 paganti, Guidi una ventina. Il Cinema senza proiettore cinematografico, con un computer ed un video proiettore, mortificando persino la tradizione di un paese che ha ospitato ben due cinematografi. Il paese tenuto fuori dai percorsi degli avventori del festival. Gli esercizi commerciali vuoti, costretti a “licenziare” il personale assunto, pensando ai tempi belli per i quali, l’organizzazione ha beneficiato di un contributo elargito dalla Regione Calabria pari a 72 mila €uro. 140 milioni della vecchie lire, ovvero il 50 % del costo totale di una manifestazione organizzata male e costata un sacco di soldi. Il giudizio negativo è unanime. A nulla è servito lo sforzo dell’ufficio stampa nel raccontare quello che non c’è stato. Ma ancora non è finita. Il dopo festival sarà esplosivo. Quando verranno rese note le cifre, quando si saprà chi ha intascato i quattrini e quanti. Laute ricompense per mandare in onda il fallimento dei fallimenti. Questa volta non è opinabile. Nemmeno la musica del Maestro Piovani è riuscita nel miracolo. Il danno è incalcolabile. Nessuno potrà mai risarcire il paese del maltolto. Povero festival! Povera Cerisano! Vittima di un maleficio di stregoni che hanno cancellato la magia di un festival che ha regalato a migliaia di persone, centinaia di artisti, momenti indimendicabili.