Curiosità

Un Woodcock a Cerisano?

I forcaioli al potere......Henry John Woodcock è un magistrato che opera presso la Procura della Repubblica di Potenza. Nei giorni scorsi ha chiuso le indagini su presunte leggerezze dei dipendenti, negli uffici di rappresentanza della Regione Basilicata a Roma. Le accuse mosse dal sostituto procuratore di Potenza vanno dalla truffa al peculato. Cosa avranno fatto i poverini. Si recavano dal barbiere in orario d’ufficio, al supermercato a fare la spesa, uno timbrava per tutti l’ingresso e l’uscita passando il badge nell’apposito apparecchio che registra le presenze del personale. Leggendo questa cronaca abbiamo avuto la sensazione che ciò potesse inquadrarsi in una cronica abitudine del personale della pubblica amministrazione,

forzando il pensiero, vocazionalmente garantista,  abbiamo ritenuto che non fosse nemmeno reato. Invece…. è stato scomodato per le indagini persino l’ufficiale dei Carabinieri che ha arrestato Totò Riina dal nome in codice di “Ultimo”. Leggendo i resoconti giornalistici ed entrando nel vivo della cronaca ci si rendeva conto di guardare un film già visto. Ma la location era ben diversa, il barbiere era nella piazza del nostro paese ed il dipendente non era della regione Basilicata, i supermercati erano pressoché negozietti di paese o caffè di paese o ancora Sali e tabacchi, i badge non erano magnetici ma schede di carta pressata da inserire in un macchinario, spesso, le schede, scarabocchiate a mano per giustificare gli amici, quelli da utilizzare contro l’assessore alle elezioni. Un assessore arrogante per il solo fatto che  rilevava queste manchevolezze fermandosi ad una mera comunicazione delle infrazioni, rendendosi colpevole di non averle denunciate all’autorità giudiziaria. Un assessore che nel suo piccolo e per le competenze a lui delegate ha creato condizioni di lavoro avanguardiste per i tempi e che si è adoperato per risolvere l’atavico ritardo del pagamento degli stipendi garantendo un sacrosanto diritto ad un non corrispondente sacrosanto dovere da parte dei beneficiari ( con le dovute eccezioni). I contestatori, nemici acerrimi dell’arrogante provenivano da formazioni politiche forcaiole che inneggiavano ai magistrati d’assalto, predicatori da bar contro il malcostume, oggi siedono nelle stanze dei bottoni istituzionalizzando i comportamenti (al fine di fidelizzare i “soldati” e averli a servizio) che il “loro” ministro di riferimento (Brunetta) censura e l’autorità giudiziaria “seria” persegue. Chissà un Woodcock..................