Curiosità
La destra locale: conservatrice, reazionaria e retrograda
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- Pubblicato: Martedì, 07 Luglio 2009 06:04
Egregio signore Muoio Roberto o Umberto, nella lettera a cui Lei mi avrebbe risposto, e in cui la esortavo a lasciare di fare politica, mai la ho chiamato per nome, ma soprattutto mai ho usato un aggettivo che potesse ricondursi alla sua persona. Lei invece, evidentemente rispecchiando il suo personaggio, inizia la sua nominandomi e affibbiandomi un aggettivo tra l’altro offensivo e con la motivazione, credo ridicola come tante cose che Lei fa, che tale negatività sarebbe il frutto della mia pretesa a confrontarmi con il candidato più forte di Mendicino!
Mi consenta allora di ricordarLe qualche sua impresa. Si ricorda quando mi hai fatto pervenire una raccomandata con ricevuta di ritorno, a sua firma, in cui mi intimava di non parlare a nome di Alleanza Nazionale? Si ricorda le parole che Lei ha usato con l’on. Limido, quando una sera vi siete riuniti per farmi espellere dal partito? Queste sue azioni sono di una persona umile e sobria? Mi ha mandato una raccomandata! <Ti diffido a parlare a nome di AN >! Ma Lei credeva in quello che faceva? Ma Lei pensa che quando l’ho vista questa intimidazione abbia provato paura, o mi sia messo a ridere! Lei crede che chi leggerà questa barzelletta ma ahimè vera, La prenderà per un grande statista o si farà quattro risate ? se la dia solo la risposta che forse è meglio! Ma Lei quando è a corto di argomenti inizia a oltrepassare i limiti pensando di essere al bar dello sport, e comincia ad affibbiare i soliti epiteti, di poca umiltà, di parlare difficile ! Ma non crede che l’arroganza sia sua a voler imporre agli altri il lessico che lei preferisce? Ma al di là delle piccole questioni locali, che rimangono come battute, GENTE COME LEI E’ QUELLA CHE NON HA CONSENTITO AL PENSIERO CONSERVATORE DI DESTRA DI AVERE IN ITALIA UN FUTURO. Non Lei attenzione, sarebbe sì presuntuoso questo, ma tutte le persone che la pensano politicamente come Lei.
2à PARTE ESSERE CONSERVATORI ED ESSERE RETROGRADI
Questo volevo dire nella mia precedente: non personalmente, ma politicamente ritirati e finiscila di fare i danni che sta facendo! Diceva Giuseppe Prezzolini( adesso mi chiamerai magari presuntuoso perché ho fatto una citazione!I) <Il vero conservatore si guarderà bene dal confondersi con i reazionari, i retrogradi perché intende continuare mantenendo e non tornare indietro e rifare esperienze fallite.> Io faccio la guerra al pensiero retrogrado e tradizionalista e a chi lo rappresenta! Perché il grande errore che non ha consentito l’affermarsi del conservatorismo in Italia a favore del berlusconismo, a differenza di tutte le Nazioni Occidentali, è proprio l’equivoco di voler associare al conservatorismo i modelli reazionari e sterilmente tradizionali!( vi ricorda qualche sezione di AN di Cerisano e i discorsi che tenevate?) Se avesse letto la mia lettera di ieri, avrebbe capito che essere conservatori e di destra, è prima di una dottrina politica, un sentimento spirituale e una vocazione di vita. E’ la consapevolezza di vivere per lasciare una cosa dietro, formare una eredità e sentirsi eredi Capisce ora il testimone di Almirante e l’abuso che Lei ne ha fatto senza comprendere il vero pensiero di Almirante, anzi stravolgendolo negli anni, senza averlo mai letto e approfondito, ma solo per sentito nei bar dello sport? Meno male che ci sono quei poco umili e arroganti degli storici ( Lei intende così chi non ha il suo linguaggio e la sua cultura), dei colti e di chi si informa e non solo al bar dello sport!l La differenza tra conservatori e reazionari tradizionalisti, che il primo possiede il senso della storia e si pone il problema di quello da salvare e quello da cambiare; il secondo reagisce a qualsiasi evento che provi a modificare l’ordine costituito qualsiasi esso sia ( Ricorda la sua sofferenza quando io mi iscrissi al circolo AN, la pretesa di inquadrarmi nelle logiche vostre, nel vostro lessico, nelle vostre idee e la difficoltà ad accettare il rinnovamento anche se questo era positivo?) Ecco il danno che fate e continuate a fare, perché nei tradizionalisti, domina un eterno atteggiamento di rifiuto verso tutto e tutti, e che li condanna all’impotenza. Lei e gente come Lei, con il suo rifiuto del nuovo, con la sua ricerca continua di continuare anche in questo Paese i vecchi schemi, i vecchi personaggi, le solite famiglie, non solo diviene impotente, ma sterilizza tutte le forze riformatrici. Ecco perché Le rinnovo l’invito a farsi da parte, a dare fine ad un atteggiamento che ormai conosciamo da quindici anni, che è sempre uguale, anche se gli attori cambiano, ma non la sostanza. Luciano Luciani