Curiosità
Lettera ad un amico
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- Pubblicato: Venerdì, 03 Luglio 2009 04:33
CARO AMICO, La politica, quella perbene, quella che ha conosciuto gli Almirante, i Berlinguer, più che a realizzare disegni di potere, è quella che sa cogliere la sfida di comprendere il proprio popolo, e modificarne lo spirito dei tempi quando necessario. Non mi sono mai interessati i progetti di potere, né tantomeno mi appassionano le strategie elettorali. Nella mia storia, a Cerisano ho anche vinto! A detta anche degli avversari ho ben lavorato, ma ho dovuto lasciare, per salvaguardare non tanto me stesso, ma anche le persone che credono in me: - la mia famiglia e i miei amici. Oggi alla luce di tanti fatti, posso ben dire, NON HO SBAGLIATO nemmeno allora!
La poltronite non è una malattia che mi riguarda. Sono reduce da una esaltante campagna elettorale provinciale, condotta a mio modo, senza strategie per vincere, senza accordi trasversali, senza potere. Ma una campagna piena di messaggi, intesi come tentativo di cambiare quello spirito dei tempi odierni, che a parole tutti conosciamo, contestiamo, e diciamolo francamente detestiamo! -“Forti radici e lo sguardo al futuro”- “ saper guardare con gli occhi dei più deboli” – “legati allo stesso territorio e allo stesso destino”- “ come una volta una parola data, un impegno rispettato” e alla fine il messaggio a me più caro ; mio figlio che dice : < non me ne voglio andare dalla mia terra e da ciò che amo!> La sintesi di un dramma che stiamo vivendo nell’indifferenza. Padri che rimuovono la verità, nella speranza che non tocchi al proprio figlio. Ma in questa terra in cui per i migliori non ci sono opportunità, devo augurarmi come padre un figlio eccellente e che debba partire per avere la sua possibilità, o debbo sperare in un figlio servile o sciocco che mi assista nella vecchiaia in cambio della mia misera pensione ? O posso lottare per una strada diversa? E’ lecito per me provare una strada nuova? O devo rassegnarmi? Quanti elettrizzanti ricordi di questa ultima campagna elettorale provinciale, accompagneranno per sempre la mia vita! Quante emozioni, quanti amici veri con me! La nostra storia è fatta soprattutto di questi momenti. Sono fortunato ad averli vissuti! Ricordo, la mia presentazione alla sala Pagliaro. La mia famiglia in prima fila, con mio figlio che si emoziona e con lui anche io e tanti dei duecento presenti. E poi il comizio finale, nella piazza di Mendicino, con mio figlio che sale le scale insieme a me e mi sta a fianco , mentre io parlo alla gente! Quanta differenza con altre campagne elettorali, con altri progetti, con altre compagnie! Ecco questa è la mia coerenza, il mio modo di essere. A qualcuno piace, ad altri no! Io non posso farci niente, ma certo è che personalmente non mi permetto di infangare la gente alle spalle, ma esprimo un pensiero, un sogno magari illusorio, che non è solo mio, ma di tante altre persone, che pur se in minoranza esistono. Ma caro amico, puoi capire cosa significa per un padre leggere negli occhi del proprio figlio, l’ammirazione, la felicità, la gioia e l’orgoglio per le proprie azioni? Pensi che fare il sindaco a tutti i costi sia meglio? Pensi che sia meglio vincere una elezione o il rispetto della propria famiglia e degli amici veri? Pensi che si viva meglio nel tentare di raggiungere il potere, o a provare a fare quello per cui siamo su questa terra? A proposito di gente per bene e a proposito di comizi e a proposito di buoni intendimenti;Un giorno a Napoli, un uomo perbene che rappresentava tante persone per bene stava tenendo uno dei suoi ultimi discorsi! Quell’uomo, rappresentava altri uomini, che pur se emarginati, continuavano a credere nei valori che gli erano stati insegnati. La famiglia, i valori cristiani, li portavano nel cuore e li tramandavano alle nuove generazioni. Quell’uomo, che anche tu come tanti di quelli con cui hai amabilmente discusso di politica in questi ultimi dieci quindici anni, lo portavate ad esempio per quello che rappresentava, e forse facevate parte di quella schiera di uomini esclusi dallo strapotere clientelare della allora DC e dell’allora PSI. Capisco che dover portare nel cuore qualcosa che alla fine sembra danneggiarti, può mettere alla prova chiunque. Ma perché voler combattere a tutti i costi chi ti ricorda con i comportamenti, le debolezze , i trasformismi, i tradimenti. Non c’è altra spiegazione, l’atteggiamento tuo e di tanti come te nei confronti di chi vuole vivere insieme ai suoi ideali, è veramente incomprensibile, e proviene da lontano. Come posso scordare la riunione di carbonari e le accuse gratuite per farmi espellere dal partito, da parte dei tuoi bravi? Ebbene quell’uomo. Che era Almirante e che ormai è patrimonio dell’Italia perbene come lo è Berlinguer , concluse dicendo. < Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte , in altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci risolleviamo per voi giovani, per salutarvi nel momento del commiato,per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, accogliete questo mio come un ideale passaggio di consegne> Io come tanti quella staffetta decidemmo di raccoglierla, e non solo per Lui, ma per i nostri genitori! Non solo per loro , ma idealmente insieme a loro. Ecco perché tanti come me, questa staffetta vogliono portarla al traguardo, per poter dire quando arriverò: Ai miei genitori : che la staffetta l’ho portata integra come voi me la avete consegnata. A mio figlio, che non mi sono mai arreso e nelle normali cadute della vita, il testimone te lo consegno integro, in modo che la tua corsa sia più leggera possibile. Ma soprattutto per consentirti di correrla questa corsa, e di correrla nella tua terra, in modo che io possa guardarti il più allungo possibile! Capisci adesso il messaggio con mio figlio che chiede di poter restare in questa terra? Vedi perché sono 10 anni che non capite niente a mio parere. Il vostro è solo un progetto di continuità con i metodi che a parole diciamo di avversare. La politica è diventata il regno delle persone peggiori! lecchini e lacchè, gente che non vuole lavorare, raccomandati, gente che compra i voti. L’Italia peggiore si è trasferita in politica, e cosa vorresti, che io debba far parte di questa Italia? Vorresti che per vincere una elezione dovrei rinnegare tutto quello che la mia famiglia a fatto per me? E per cosa? Sentirmi riverito? Sentirmi importante ? Perché certa gente ha paura? Perché certa gente si aspetta una regalia? Io preferisco stare con la mia gente! Ricordati quando abbiamo vinto le elezioni la prima volta! Ricordati i vitelli in montagna a festeggiare, ricordati che io non c’ero. Troppo facile nella vittoria ubriacarsi di emozioni, anche allora coerentemente rimasi con la mia gente, che non era chi festeggiava, ma era quella che normalmente era a casa, con i propri problemi! Ma il vostro progetto cosa è? Non c’è una critica, non avete una opinione sui fatti che succedono, non fate una analisi, non esprimete un progetto; ma solo la voglia di sostituirvi ad altri. A tanti come me, magari questo non interessa! Vi sembra strano? Ma lo fate anche per avere le mani libere, perché come ho già visto, se il piano A non viene accettato, e quindi si capisce che si può perdere, ecco il piano b, che è quello di passare all’altro versante senza giustificazioni. Vi sorprendete che io possa esprimere giudizi lusinghieri su persone normali, anche se politicamente diverse, e non vi accorgete che chi fa politica a volte è anche una persona normale, ed è dovunque e non solo nel tuo schieramento! Non tutti si sentono delle persone superiori, egoiste, egocentriche, e lontane soprattutto dalla normalità. Questo è il mio mondo, ti piaccia o no! Non so e non mi interessa se anche tu ne vorresti fare parte. Ma mi interessa che io possa esprimerlo, che possa vivere con la mia coscienza in pace!. Non penso che vorrai insegnarmi a pensarla come te? Siccome lascio a te la libertà di fare come vuoi, lascia anche la mia libertà. E lascia le contorsione mentali e le stupidaggini fuori tema, quelle fanno parte delle discussioni da bar dello sport e non di quelle importanti e testimoniate con la propria faccia! Un giorno ti dissi. Come sarebbe facile utilizzare la capacità intellettuale, per rendere meno liberi gli altri. Tutti sappiamo prendere le persone con i loro difetti. A chi crede di saper tutto, basta dire< come ben sai tu che sei una persona intelligente, ecc,,> e il gioco è fatto, chi si crede intelligente mai ti contraddirà!! Ma ti ho detto anche , chi è un vero liberale, non ama avere seguaci, servi, adulatori, ma solo amici e solo quelli io voglio praticare, perché l’esercizio delle bugie, delle prese in giro, delle adulazioni, è per me troppo faticoso ed impegnativo. A proposito, dì al tuo amico che recita la necessità di non rispondermi perché solo questo mi fa rabbia, che pensi alla sua di rabbia, pensi al suo cervello incapace di rispondere, pensi al suo cuore incapace di emozionarsi, e si sollazzi con la sua lingua acida usata solo per infangare gli altri protetto dall’anonimato. Ogn’uno sceglie quello che vuole, io ho scelto di volare libero in solitudine, altri scelgono di stare in una tana come una talpa, altri di stare come pecore in un branco, altri di fare i cani da guardia al padrone,altre di fare come le formiche o le cicale e così via!!! Nel mio profilo su facebook ho scritto: < libertà pura, non ama essere seguito, non ama i compromessi, e la schiavitù. Se saprai seguirlo in quello che sembra la sua follia esso ti aprirà le porte di una nuova ragione. La ragione della gioia e della libertà>. Tra i miei amici il papà di Gianluca Congiusta, Saverio Alessio ( l’autore di La società sparente e di Famelika), Marco Travaglio, Luigi De Magistris, Vattimo, Paolo Venturini. Vedi gente anche di altra estrazione politica, ma con un unico denominatore, essere gente con coraggio di dire la loro verità, e soprattutto di saper vivere liberi! “Dammi un figlio, Signore, che sia abbastanza forte da riconoscere la sua debolezza ed abbastanza coraggioso da affrontare se stesso davanti alla paura. Dagli la forza di restare in piedi , dopo una sconfitta onorevole, così come la forza di restare umile e semplice dopo una vittoria. Dammi un figlio signore in cui i desideri non rimpiazzino le azioni, un figlio che ti conosca e sappia conoscere se stesso. Fa che percorra ti prego , non il sentiero dell’agiatezza e della comodità, ma quello dello sforzo e della sfida contro le difficoltà. Insegnaci a tenersi dritto nella tempesta, ma ad avere comprensione per coloro che sono deboli. Dammi un figlio che abbia un cuore puro ed un ideale elevato, un figlio che sappia dominarsi prima di voler dominare gli altri, un figlio che sappia ridere senza dimenticarsi come si fa a piangere, senza dimenticarsi del passato. E dopo tutto questo Signore, dagli , Ti prego, il senso dell’umorismo, così che viva con serietà, ma sappia guardare se stesso senza prendersi troppo sul serio. Dagli l’umiltà che gli ricordi sempre la semplicità della vera grandezza, l’apertura di spirito della vera sapienza e la dolcezza della vera forza. E allora io suo padre potrò mormorare, Non ho vissuto invano.” E’ la preghiera di un Padre, di Douglas Mac Arthur. C’è in ogni sillaba tanta verità e sapienza. Persino quel mormorare non ho vissuto invano, invece di gridarlo, ha un significato talmente profondo e che dovrebbe aprire la speranza e anche la paura ! Potrai sorridere, potrai non comprendere!. Ma quella musica che costantemente ti viene da dentro e non ti lascia mai solo, anche nelle quotidiane difficoltà , e che è la nostra coscienza, ti consente di apprezzarla la nostra esistenza secondo dopo secondo. E la sera ti consente di addormentarti , per farti riprendere al mattino un nuovo giorno! Ecco, come potevi pensare che a gente come noi, potesse interessare un progetto elettorale? Abbiamo altri progetti per la nostra esistenza sia politica, che umana, crediamo molto diversi E non abbiamo la presunzione che i nostri siano migliori. Ma ad ogn’uno il suo! Con affetto !Luciano Luciani