Curiosità
Chiude un'altra agenzia sociale
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- Pubblicato: Domenica, 28 Giugno 2009 15:49
Chiude l’Associazione S. Ugolino. Il bravissimo sig. Palermo ha dovuto, anche lui, arrendersi ai tempi che questo Paese vive. Il galantuomo Palermo, aveva persino pensato di poter trovare persone che potessero far vivere la sua creatura, che era nel tempo diventata anche patrimonio della comunità, grazie al suo lavoro e a quello di tanti altri. Ma il Paese, così pronto a contestare chiunque voglia portare novità in questa comunità, come spesso accade in questi tempi, non è pronto a sacrificarsi per il bene comune. Ma quello che è successo a questa comunità, era prevedibile ed era stato previsto.
Basta andare a rileggere alcuni scritti, per vedere come la profezia di un Paese che diviene sempre più piccolo per chi ha inventiva e sempre troppo grande per chi vuole continuare nei suoi disegni, è diventata realtà. In questo Paese, in cui identificabili personaggi, che hanno saputo attraversare intatti sia l’era Caputo, che quella Greco, ha bisogno di mantenere il Paese in questa calma, in questo appiattimento. Tutti i veri riformatori , da decenni a questa parte, hanno trovato ostacoli da questi pupari che abilmente hanno saputo manovrare le persone ai loro bisogni (vedi le cicale e il paesanotto furbacchiolo) . E come accade in tutto il mondo, anche a Cerisano, i riformatori si presentano all’appuntamento della storia di questa comunità, senza bussare; e questo li rende a questa onorata nomenclatura, inaccettabili (siano essi laici, preti, forze dell’ordine). Il potere locale vero, che spesso non è quello di un Consiglio Comunale o di una Giunta, non accetta imprevisti. L’amico Palermo Che è persona perbene, alla fine come le persone sobrie sanno fare, non ha accettato compromessi, ed ha dovuto mollare. E di fronte a questo la politica di Cerisano nemmeno si interroga. Di fronte a questo non c’è uno straccio di analisi. Troppo poco conveniente, dover disturbare quei manovratori, a cui sottilmente si chiede aiuto, per poter vincere una elezione, non rendendosi conto del prezzo che si dovrà pagare. La politica . quella perbene, quella che ha conosciuto gli Almirante, i Berlinguer, più che a realizzare disegni di potere, è quella che sa cogliere la sfida di comprendere il proprio popolo, e modificarne lo spirito dei tempi quando necessario. Ecco, io credo che esistano ancora tante persone perbene , che hanno voglia di far ritornare questo Paese quello che tanti hanno conosciuto, che non è quello delle feste, ma è quello della solidità morale, dell’accoglienza degli altri, della volontà del fare. Ebbene io sono convinto che tanti , al di là degli steccati che sono stati utili solo ai manovratori, sia che siano Caputiani o Grechiani , che siano tromba o campanile, Carmelitani o Domenicani, vogliano farla questa sfida. Io farò di tutto per metterli insieme! Luciano Luciani PS Più che realizzare un disegno finale , la sfida della politica è cogliere, assecondare e se necessario ( se possibile ) , modificare lo spirito dei tempi.