Curiosità

Poca gente. Peccato!

L’iniziativa dell’amministrazione comunale per presentare il nuovo modello di pianificazione urbanistica non ha suscitato molto interesse. Ovviamente non per responsabilità della stessa amministrazione che ha persino affisso un manifesto murale per le vie del paese. Una responsabilità se c’è, magari, è da considerarsi indiretta per una serie di atteggiamenti tenuti

nel corso degli anni che hanno visto alla guida del Municipio l’attuale Sindaco. Tanto non giustifica l’assenza. Comunque hanno provato ad avere gente ma non ci sono riusciti. Mancavano in tanti. Mancava la politica. Mancavano i movimentisti. Mancava la stampa. Mancavano addirittura gli habitué delle sedute consiliari. Ma a chi vuoi che interessi il futuro del nostro paese? Ma a chi vuoi che interessino le scelte che compierà l’amministrazione sulla pianificazione urbanistica, in sostanza sugli indici di sviluppo della nostra comunità? Assente ingiustificata, quindi, la fauna politica che si muove più  a proprio agio nei confini perimetrali dei bar paesani. Unica presenza del microcosmo afferente ai soggetti politici: il segretario del Partito Democratico che è intervenuto nel dibattito muovendo delle osservazioni critiche circa la non attualità dei dati illustrati. L’opposizione era presente soltanto nelle figure di Lello Santelli e Annamaria Palummo. C’è solo da raccontare qualche elemento di costume e null’altro anche perché siamo di fronte ad una fase embrionale di quello che si chiamerà Piano Strutturale Comunale PSC, appunto il nuovo strumento di pianificazione obbligatorio per legge. In sala la più attiva è stata la presidente del consiglio comunale, dispensava sorrisi e accoglieva gli amici. Munita di tecnologica fotocamera immortalava le varie fasi della presentazione con uno scatto al pubblico presente  e un altro alla presidenza dove sedevano il fratello Geologo e il cugino Ingegnere incaricati dal comune per redigere il piano. Dove sedevano il Sindaco e il capo dell’ufficio tecnico. Due coppie di cugini, che permetteranno un lavoro più spedito, più organico. Due coppie di cugini che hanno un denominatore comune: il cognome Greco. Ma questo è solo un caso.