Curiosità
La lunga agonia
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- Pubblicato: Martedì, 03 Febbraio 2009 09:50
C’era da immaginarselo. La parola d’ordine era di non permettere gli interventi di chicchessia sulle dimissioni dell’assessore Mancina e sulla nomina dei nuovi membri dell’esecutivo. Nemmeno allo stesso Mancina! E’ paradossale! Le dimissioni di un assessore sono un fatto politico e i fatti politici vanno trattati in consiglio comunale. Nella sede istituzionale dove si dovrebbe
discutere di politica non si discute di politica, di atti importanti e gravi, impedendo ai rappresentanti del popolo di parlare. Ma di che cosa si ha paura? Cosa avrebbe detto Mancina di così grave per avergli impedito di parlare? Quali rivelazioni avrebbe offerto al consiglio e ai cittadini l’ex assessore? Dopo tutto non è la prima volta. Persino il Prefetto, nella passata consigliatura, per un fatto analogo, su richiesta, dell’allora minoranza chiese la convocazione del Consiglio Comunale per vincere l’arroganza e la protervia di chi guida il paese. La concezione proprietaria della cosa pubblica rende orgogliosi i “soldati” arruolati alla causa di Loris Greco primo cittadino di Cerisano. Sogghignano soddisfatti, nascosti dietro l’apparente buonismo, pronti ad “azzannare” chi non è allineato. Sono rimasti in nove e continuano imperterriti ad andare avanti. Sono rimasti in nove a vegliare sulla lunga agonia. Non quella dell’amministrazione comunale, che siamo certi concluderà il mandato alla scadenza naturale. Sono rimasti in nove a vegliare la lunga agonia del paese, allo sfacelo, al disastro annunciato, non avendo più il consenso popolare. Senza avere l’approvazione dei cittadini. Senza avere più il sostegno di chi ha determinato la vittoria elettorale. Finirà! Finirà nel 2011! Ma, forse, sarà troppo tardi.