Curiosità
Verso le elezioni provinciali
- Dettagli
- Pubblicato: Domenica, 11 Gennaio 2009 06:57
L’adirata risposta dell’ex assessore Mancina a Fabrizio Zecca, mostra evidente che le sue dimissioni hanno creato qualche malumore nei suoi supporters. L’esigenza di notificare pubblicamente lo smarcamento dalla storia socialista locale lo conferma. Ma quella c’è, e non si cancella facilmente. Tuttavia Mancina è impegnato nella ricerca di un target di riferimento elettorale che sia di gran lunga superiore al lusinghiero consenso personale ottenuto alle scorse elezioni amministrative, strizzando l’occhio un po’ a questi un po’ a quelli.
Un’impresa quantomeno difficile se non impossibile. Attualmente Mancina è in campo da solo. Gioca da solo la partita da candidato per le elezioni provinciali, ma appare scontato che non sarà così, presto, si ufficializzeranno le candidature alle quali si sta lavorando da giorni. A questo punto andranno riviste strategie e alleanze. Lo scenario, al momento, è nebuloso ma qualche spiraglio di lettura s’intravede. La Destra di Luciani, pare sia intenzionata ad una candidatura Cerisanese, candidatura offerta a Ciccillo Bisceglia leader dei cacciatori, ma richiesta dall’altro ex assessore Carmelo Guido. Il Sindaco, alla sua seconda e ultima consigliatura, si guarda intorno, MPA e Forza Italia sarebbero approdi sperati, per un tentativo antipensionamento. L’ex commissario di AN si è lasciato sfuggire di aver offerto la candidatura a Lucio Di Gioia. Altri movimenti si registrano nelle file di quello che resta del partito di Casini, anche se la conseguenza del passaggio di Giampaolo Chiappetta nel PDL rimescola le carte e disorienta l’aspirante. L’area socialista vicina a Giacomo Mancini, potrebbe pescare a Cerisano, mentre il raggruppamento di Sinistra Denocratica le cui posizioni socialiste sono rappresentate da Pino Iacino sarebbe capace calare un Jolly proprio di Cerisano. Alla luce di questi “movimenti”, Mancina in campo da solo, non esprime una linea leggibile. Ritarda sulle motivazioni del suo dissenso e delle sue coraggiose dimissioni dalla Giunta di Loris Greco. Sono passate due settimane e ancora i motivi reali non si conoscono. Per contro un’opposizione anchilosata, lontana dalla politica, non denuncia pubblicamente queste crisi che si susseguono a cadenza periodica, qualche dichiarazione sulla stampa, estorta estemporaneamente, e niente più. Paradossalmente il comportamento delle opposizioni danneggia Mancina che avrebbe tratto dalla polemica un’esposizione mediatica necessaria in questi momenti. Mancina potrebbe godere di una forte opposizione ai suoi ex compagni di viaggio del consenso di una parte della popolazione che non ne può più dell’amministrazione in carica. Ma ciò potrebbe avvenire tracciando una linea di demarcazione netta. Per la verità Mancina aveva iniziato a prendere le distanze quando il consiglio comunale è stato chiamato a votare su una sanatoria edilizia relativa ad un’operazione immobiliare finita sotto inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza. Ma è ancora poco! Mancina proverà a conquistare coloro che due anni fa ha combattuto? Questo è presto per dirlo! Intanto ci godiamo le succose indiscrezioni sugli ipotetici candidati che si sfideranno il 6 e il 7 di giugno. R.CiR