Curiosità
Paura? Perchè?
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- Pubblicato: Mercoledì, 10 Dicembre 2008 08:05
«Sono stato molto impressionato nel leggere di una società, la nostra, il cui popolo è in preda alla paura. Io detesto la paura. La paura vuol dire non affrontare i problemi. La paura vuol dire scappare. La paura è deleteria. La paura oscura la mente e provoca lo sfascio di una società Anche la recente indagine del Censis parla di una società dominata dalla paura». Lo ha affermato il Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi a margine di un’intervista rilasciata a La Stampa . Ciampi commenta altresì il dilagante malcostume nella pubblica amministrazione: “Non si pensa più alla polis, ma solo al proprio interesse personale”.
Il nesso fra le due affermazioni è tutt’altro che oscuro. La paura si rende corresponsabile delle malefatte. Alle nostre latitudini una certa politica, seppur non coinvolta con le mani in pasta, tende a giustificare ad ammantare comportamenti negativi rilevanti penalmente oltre che eticamente. Di sicuro per il desiderio di emulazione, per l’ambizione di sostituire i vincitori, perché in sostanza si ritiene giusta la strategia praticata perché appunto vincente. Non capendo che se non si opera al fine di bonificare la classe politica da personaggi senza scrupoli si finisce per esserne sopraffatti e spesso arruolati. Qualcuno ci ha scritto esprimendo apprezzamenti per le battaglie di legalità che Cerisano in Rete ha intrapreso, invitandoci alla prudenza, descrivendoci tristi presagi. Cerisano in Rete è uno strumento pubblico e non può avere paura. Diventerebbe corresponsabile di condotte illecite, di trame oscure, di losche macchinazioni. Essendo nato comestrumento di libertà, ci sembrerebbe troppo.