Curiosità

Un'imbarazzante lezione.

solidarietàQuando   una piccola comunità, viene scossa da eventi luttuosi, sembra venga attraversata da qualcosa di soprannaturale. L’aria si incupisce, l’atmosfera diventa grigia, la tristezza prende il sopravvento sulla frivola  routine quotidiana.

La partecipazione emotiva si sostituisce al chiacchiericcio paesano, mai tenero nei confronti di chi, dei problemi è assalito e accompagnato per tutta la sua esistenza. Davanti alla morte  la pietà diventa protagonista. C’è invece chi ha impartito una lezione a tutti noi. Non dinnanzi alla morte, ma prima, molto prima. Una lezione sull’essenza vera della solidarietà umana e della carità cristiana.  La solidarietà, sì proprio quella che spesso viene proclamata e mai praticata. La solidarietà sentita e non forzata. La solidarietà di cui aveva bisogno una giovane vita che ha lottato straziata dal dolore sino alla fine e che ha invocato aiuto fino all’ultimo respiro. Incessante è stata la presenza di ragazzi e ragazze al capezzale di un loro amico che spegnendosi era desideroso di esprimere loro, fratellanza e amore sincero.  I giovani, tanto vituperati, tanto mortificati hanno impartito una sonora lezione ai benpensanti. I giovani, non quelli impettiti che cercano il palcoscenico a tutti i costi, ma quelli che sono additati quali fannulloni, tossici e ubriaconi, hanno smentito tutti dimostrando di essere la parte più sana di una società in piena crisi d’identità. La parte più genuina di una società adulterata. La parte più vera di una società taroccata. A questi bisogna  dire  grazie anche per quello che, in tanti, non siamo riusciti a fare.