Curiosità

Curtu e........ caristusu

I tanti soldi spesi (male) del Festival delle Serre 2012

Ieri, in tarda serata, sono comparsi i pieghevoli del programma del ventesimo Festival delle Serre. Qualche idea più precisa sulla manifestazione, siamo in grado di farcela. Di primo acchito scopriamo l’uso di nuovi spazi, generalmente periferici alle abituali locations della Kermesse. Spazi per la verità che sono stati mortificati da qualche tempo (per interessi più o meno subdoli e non per scelte artistiche) e che hanno rappresentato la principale causa della decadenza del Festival. Subito dopo proviamo a  quantificare i costi che ci sembrano oltremodo spropositati per un festival di cinque giorni. I Giganti del management e i direttori artistici importati da oltre “Janni” (Ruscello che divide Cerisano dal resto della Calabria in direzione Mendicino. N.d.R.) si sono superati per infliggere un nuovo colpo alla manifestazione. Sono scomparsi i due week  end, (non si sa bene per quale motivo) che rappresentavano per l’economia locale una grande opportunità. E’ scomparso quasi totalmente il Jazz che ha fatto conoscere questo Festival in tutta la Penisola.  La scomparsa più evidente è quella dell’atmosfera, dell’attesa, dello stile, dell’orgoglio. Bene, tutto questo non c’è più. Ci sono affari, solo affari.