Curiosità
Paolo Borsellino un uomo scomodo
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- Pubblicato: Venerdì, 20 Luglio 2012 05:18
Maldestramente strumentalizzato
Quest'ultimo periodo si fa un gran parlare, quasi sempre a sproposito, di Paolo Borsellino. Non mi fa piacere vedere sbandierare il suo nome, al fine di strumentalizzarlo, in presunte "battaglie antimafia" della sinistra in genere Non è bello, e probabilmente neanche lui ne sarebbe compiaciuto, vedere impugnata dai rappresentanti delle sinistre quell'agenda rossa, andata persa dopo l'attentato mortale. Ma tant'è: coloro che oggi molto indegnamente pretendono di rappresentare la Destra, sono riusciti anche in questo, cioè lasciare a chi certamente non rappresenta i valori di riferimento di Paolo Borsellino la pretesa di poter sventolare la bandiera della lotta alla Mafia. Ci preme rammentare a tutti coloro che dimostrano di avere memoria molto corta, quelli che sono stati i trascorsi del magistrato. Borsellino si iscrisse al FUAN, organizzazione dei giovani universitari del MSI, nel 1959. Di questa organizzazione divenne anche componente dell'esecutivo provinciale di Palermo e come rappresentante studentesco fu eletto nella lista del FUAN "Fanalino". Lui, che era cresciuto in una famiglia di destra, aveva chiaramente preso posizione. Si trattò di una passione politica e civile che si rispecchiò nella sua attività professionale, fino al sacrificio estremo. Un altro dato è importante sottolineare. Nel Giugno del 1992, come ha recentemente ricordato l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, ma come in tanti hanno tentato di far dimenticare, Paolo Borsellino ottenne 52 voti nella elezione alla Presidenza della Repubblica: si trattava dei voti del MSI, che ne aveva presentato la candidatura. La sua attività era in quel periodo ben nota, ben noto era il suo impegno contro la Mafia. Eppure non si andò oltre quei 52 voti missini. Qualche giorno dopo sarebbe stato assassinato. Evidentemente, come sottolineato anche da Cossiga, si trattava di una figura che dava fastidio a tanti, anche a livello istituzionale. Oggi quelle parti politiche che non lo votarono, scendono in piazza trincerandosi dietro il suo nome. Luciano Luciani