Curiosità
La tarsu, il silenzio e l'odio
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- Pubblicato: Venerdì, 13 Gennaio 2012 03:49
Perchè nessuno ne parla?
Nel deserto di idee, di sentimenti, di persone, di azioni, che attraversa questa comunità, la notizia è anche la nuova bolletta della tarsu relativa al 2011. Una bella mazzata per i bilanci già provati di famiglie. Credere ai seduttori di bugie comporta anche dei prezzi oltre a illusorie speranze e inconfessabili egoismi. Del resto in una comunità spenta è difficile sentire la verità e la responsabilità di quello che succede. Un potere che si circonda di servi e adulatori, che si nutre di falso e di privilegi, e si esalta nella soprafazione, e gode nell’annientare chi si oppone, ha facile gioco di persone impoverite ……e non solo economicamente. E suona strano venire a conoscenza di persone che si credeva rette e giuste, scambiare la propria connivenza con una visibilità patetica. La storia insegna e il presente conferma, che le persone per bene non riescono a vivere accanto al potere. Intanto pagheremo questa Tarsu ormai esagerata, e come per il resto rimarremo in silenzio, sperando che un eroe ci tolga dall’impaccio, e aspettando la sua vittoria per adularlo, mentre adesso conviene sputargli in faccia per essere ringraziati dai potenti. Ci rimarrà vedere i vili con la schiena china e le persone prone, mentre i potenti continueranno a offrire il loro viso beffardo, con le sopraciglia alzate a rimarcare il lugubre sorriso. Nei loro visi si coglie il loro combattimento per la morte e non per la vita. Le rughe che scendono accanto alle labbra segnano una sete cattiva di vendetta. Nel loro sguardo si nota una meticolosa ferocia, l’algida voglia di farla pagare, un risentimento d’inferiorità e di subordinazione a lungo covato. In loro non c’è tensione ideale verso il nuovo, ma una biliosa carica di odio sedimentato nel tempo che si ciba del passato. E’ gente cresciuta nell’ombra, vissuta di riflesso, che non ha costruito nulla e nutre solo rancori. E noi continuiamo a pagare, facendo finta di essere coraggiosi, mentre siamo codardi dalla testa ai piedi. Ma anche i servi scelti, i lecchini dalla lingua d’oro, incominciano a soffocare per l’odio che gli altri sentono vivo e forte, a causa di tasse da pagare esose, di privilegi che emarginano i loro figli di ruberie che inghiottono la speranza.
Luciano Luciani