Curiosità

Addio, anzi arrivederci.

Carissima Suor Ermelinda

in una brumosa giornata di maggio, in silenzio, sei voluta andare via, lasciando alle campane delle nostre Chiese, il triste compito di annunciare alla comunità il tuo ritorno alla casa del Padre. Una nota di mestizia ha subito segnato la nostra giornata, la giornata di noi abituati a cogliere solo l’esteriorità delle cose dimentichi che: “se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo, se invece muore produce molto frutto”. Tutti noi, in questi due giorni, siamo tornati a ripercorrere con la mente gli anni che abbiamo vissuto insieme. Quanti ricordi ci sono venuti in mente. Per molti partono da lontano, quando disobbediente alla volontà di tuo padre, giovanissima, decidevi di consacrarti al Cuore di Gesù, lo sposo alla cui sequela sei rimasta per tutta la tua vita. All’età di sedici anni novizia, a diciotto anni suora professa, dopo la professione insegnante elementare nelle scuole di Palermo dove hai speso i tuoi giovani anni per educare diverse generazioni di ragazzi con la tua fermezza e la tua saggezza. Per me, invece, i ricordi partono da quel lontano 1976, quando nel pieno della tua consacrazione l’obbedienza ai tuoi superiori ti assegnava alla comunità di Cerisano. Hai trovato una piccola comunità, ricca di radici e di storia, ma spesso ripiegata su se stessa, timorosa e bisognosa di ritrovare la propria anima, desiderosa di una presenza fra la gente. Non è stato facile, ma nutrita dalla preghiera, dalla parola di Dio e  dall’ Eucaristia hai cercato di voler bene e farti volere bene. Nei tuoi trentacinque anni in mezzo a noi, ti sei sforzata, con la tua severità intrisa di amore materno, di essere la presenza, per quanto povera ed inadeguata, di Gesù. La musica e il canto i tuoi strumenti di evangelizzazione tra i giovani. Chi non ricorda le liturgie animate dal coro di Sr. Ermelinda…. La cantoria della chiesa di San Domenico il nostro rifugio, il luogo dove Salvatore, Peppino, Maria Teresa, Anna, Marcello, Enrico, Franco, Rita e tanti altri hanno condiviso, insieme con te, interi pomeriggi; ragazzi diventati uomini e donne che, oggi, sono qui seduti attorno a te come quando, nei lunghi pomeriggi, ci raccontavi la storia della Congregazione, di Madre Carmela, inculcandoci l’amore per il Cuore di Gesù, lo sposo che hai tanto amato. A noi hai sempre chiesto ed insegnato di essere il sale della terra e la luce del mondo  e di seminare in ogni zolla il sapore del Vangelo. Ci hai sempre ripetuto che noi abbiamo il dovere di essere testimoni cristiani nel quotidiano perché abbiamo ricevuto il mandato e la grazia per farlo. Negli ultimi anni, la sofferenza, il tuo stato di salute divenuto sempre più precario ti hanno costretta ad abbandonare la partecipazione alle liturgie comunitarie e declinare il tuo compito di direttrice del coro. Lontana con il corpo ma non con il cuore; dalla cappella della tua casa hai sempre pregato per quelli che tu ritenevi i tuoi “figli”, gioiosa dei nostri successi, mesta per le nostre tristezze, severa per le nostre manchevolezze. “Chi sa amare sa anche donarsi e diventare trasmettitore di messaggi” e tu lo hai fatto con la tua spiritualità ricca di contenuti. Perdonaci Sr. Ermelinda se molte volte siamo stati esigenti verso di te senza comprendere che è duro essere suora, perché chi, come te, si è donata nella piena generosità della sua giovinezza rimane pur sempre una donna, con i suoi pregi ed i suoi difetti ed ogni giorno è una lotta continua per rimanere sempre disponibile a Cristo ed agli altri. Perdonaci se, molte volte, la nostra fede troppo debole e la nostra vita troppo umana non ci ha consentito di cogliere il messaggio di Dio attraverso le tue parole. E grazie! Grazie Sr. Ermelinda per i tuoi trentacinque anni di presenza nella nostra comunità; grazie per esserti donata pienamente e totalmente a tutti noi. Grazie per quanto ci hai insegnato con la tua sofferenza silenziosa, per la tua vita costantemente unita al Signore, per il tuoi sereno “ Fiat” alla volontà di Dio. Me lo hai detto in una delle mie ultime visite, e ti chiedo perdono, se, in questi ultimi anni, sono diventate sempre più brevi e lontane, “ Non ho paura  di morire, chiedo solo al Cuore di Gesù che mi usi misericordia”. Così sanno morire le anime belle! Adesso dal cielo, accanto a Maria, veglia sempre su di noi, sui tuoi figli, guardaci e vienici accanto per accompagnarci nel nostro cammino.

Addio Sr. Ermelinda….! Anzi Arrivederci ….!

Carmelo La Neve