Solidarietà a Cerisano in Rete

Grazie di Cuore! Per la libertà.


Solidarietà e libertà per cerisano in rete. Daniela Spinelli


"Vivere vuol dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti."  [Gramsci]
Solidarietà alla libera informazione!

Carmela


Solidarietà, Solidarietà, solidarietà. Isabella Verrina


INTIMIDAZIONE Fa paura solo la parola usata! Non credo ci sia bisogno di andare a scomodare il Papa o i Santi: dico che è semplicemente vergognoso e antidemocratico, VOLERE IMBAVAGLIARE a tutti costi chi non fa altro che dire la verità! La verità che fa male di sicuro a chi fa della menzogna e della illegalità la sua regola di vita e quella della cosa pubblica che a suo modo gestisce, con favoritismi e angherie di ogni genere. Tanto sentivo di dire. Cordialità DIMENTICAVO DI DIRE CHE CERISANO E' ORMAI DA PARAGONARE A UN "MALATO TERMINALE"...........ANGELA55


Esprimo la mia solidarietà a Cerisano in Rete e lo farò anche in Consiglio Comunale.Salvatore Mancina


Grazie  a chi su facebook esprime la solidarietà a Cerisano in Rete e anche a coloro i quali riescono a soffrire di questa solidarietà. Degni alleati dei querelanti, solide stampelle di un Sindaco trabbalante. In consiglio e sulla stampa. La redazione


Che la verità sia sempre la stella polare.

Massimiliano, Pino e Francesco


Solidarietà e vicinanza convinta.

Pietro Reda Consigliere Comunale


Ho appena appreso la notizia del proditorio atto intimidatorio “legalizzato” compiuto, contro la Verità, principio sacro di cui questo sito è ormai da anni, nella nostra comunità, strenuo alfiere. Un Sito, uno spazio libero e aperto di discussione, del quale io stesso mi onoro d’essere collaboratore e dalle cui colonne spesso ho cercato, cerco e cercherò, di dar voce a  tutti coloro i quali vogliono strappare e distruggere una volta per tutte l’opprimente telo di omertà, ipocrisia, clientela che sta soffocando questo nostro povero, disgraziato, paese. Ebbene, a qualcuno, ai nostri amministratori, questo ha dato fastidio, ha dato sui nervi, inducendolo verso l’ardimentosa misura della querela, in merito alla cui fondatezza nutro ampie riserve, dettate non dal mio essere parte di uno schieramento politico opposto a quello dell’improvvido querelante, ma da una serie di considerazioni concernenti il concetto di segretezza inteso da certi personaggi, da certi novelli censori. Una segretezza, questa, sorretta da una rete di relazioni intersoggettive, fatta di connivenza, compromesso, particolarismo. Quella segretezza, che noi vogliamo svelare, sbugiardare, esporre al pubblico ludibrio, alla pubblico biasimo, come è opportuno fare in presenza di una situazione drammaticamente insostenibile, quale è quella in cui versa, socialmente, politicamente ed  economicamente il nostro paese.Evidentemente stiamo facendo bene il nostro lavoro, evidentemente siamo sulla strada giusta, evidentemente i nostri avversari sentono franare le loro certezze, tanto da compiere, in barba al suddetto stato finanziario dell’Ente, un passo che, soprattutto al cospetto della vergognosa deriva cui è ormai abbandonato l’Ente, appare stupida, prepotente e irrispettosa nei confronti di quelle che sono le reali necessità dei cittadini. Io, intendo, dunque, esprimere la mia più totale solidarietà all’Editore del sito ed all’autore dell’articolo “incriminato”, confidando nella rapida e giusta conclusione di una vicenda, che offende l’intelligenza, la dignità, la sensibilità di quelle cittadine e di quei cittadini anelanti ad un paese più giusto, più pulito, più bello, sotto ogni punto di vista. Che vergogna, che schifo!  Lottiamo contro tutto questo, fino alla vittoria finale, che è alla nostra portata. CREDIAMOCI!!! Pierfrancesco Greco


Gent.le Editore, fai bene a dire che non ci lasceremo intimidire, e fai altrettanto bene a ribadire, che i contenuti di quello che è ormai anche la storia di questo Paese dal 2007, sono disponibili a tutti, anzi sarebbe bene fossero meglio consultati da tutti.
Io ho appreso della cosa, non solo con serenità, ma con uno spirito di liberazione. Credo che questo consenta finalmente di fare luce sulla verità di quello che è successo. Se qualcuno si è sentito offeso, è giusto che quereli,  altrettanto credo sia giusto per gli altri difendersi con altrettanta determinazione.
In questi anni ho evitato attentemente , che le mie battaglie politiche, potessero trasferisi su piani giudiziari. Questa volta non sarà possibile, ma credo sia chiaro a tutti chi avrà la responsabilità dello spostamento della battaglia dal piano politico a quello giudiziario. Nè sarà possibile da domani pensare che tutti sia rimasto lo stesso. Ci sono coinvolte famiglie, figli, lavoratori, gente onesta che ha il torto di non sottomettersi. Chi ha sbagliato, questa volta è giusto che paghi! Luciano Luciani

 


 

Invito il sindaco e l'amministrazione di Cerisano , da cittadina di questo paese, a ritirare la denuncia ed indirre un dibattito pubblico confrontandosi direttamente con l'editore di Cerisano in rete e l'autore dell'articolo.
Non sono un politico e non so cos'è la politica.
Ma di certo so cosa non è.
La politica non è silenzio, è confronto.
Volete dire la vostra una buona volta ai cittadini e dimostrare di avere ragione visto che ritenete di averne?
La gente vi ha votato, non potete rispondere ad un articolo di un portale indipendente con una querela.
Sono sconcertata. Ilaria Muoio


Benedetto XVI: «Non avere paura della verità»
L'invito del Pontefice nella catechesi dedicata a Sant'Agostino
Cari fratelli e sorelle, vorrei dire a tutti, anche a chi è in un momento di difficoltà nel suo cammino di fede, a chi partecipa poco alla vita della Chiesa o a chi vive “come se Dio non esistesse”, di non avere paura della Verità, di non interrompere mai il cammino verso di essa, di non cessare mai di ricercare la verità profonda su se stessi e sulle cose con l’occhio interiore del cuore.
Benedetto XVI, Udienza generale, 25 agosto 2010  Vincenzo Bilotto



Solidarietà, non si querela un giornale, se prima non si chiede una rettifica ad eventuali errori.

Antonio Percacciuolo



La liberta' e' partecipazione informata.

Solidarietà a cerisano in rete. Francesco Totera.



La paura della verità.  Andate avanti

Pietro



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