La frustrazione di un povero cristo...
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- Pubblicato: Mercoledì, 03 Ottobre 2012 10:17
.....per pagare un debito elettorale
L’astiosa sortita del Consigliere Comunale Di Gioia mostra due cose: la prima, che prova un gusto orgasmico a polemizzare con Fabrizio Zecca più di quanto sappia fare con Ivan Greco e Salvatore Mancina, la seconda, che la lettura politica che abbiamo dato della vicenda del Parroco è più che verosimile. Se non avesse avuto la solita tracotanza, avrebbe quantomeno verificato che stamattina abbiamo dato voce a chi invece sostiene il Parroco con un elegante scritto a firma di Luciano Luciani. Noi abbiamo raccontato solo quello che si dice in paese non abbiamo fatto altro, non abbiamo nemmeno commentato, non siamo né a favore del Parroco né contro e non abbiamo preso partito nemmeno dopo lo scontro che lo stesso Parroco ha avuto con la Madre Superiora che ha portato probabilmente all’allontanamento, della stessa e ancora più che probabilmente porterà ad una chiusura dello storico Asilo. Noi raccontiamo dei fatti che forse qualcuno non vorrebbe si raccontassero. Su di una cosa ci troviamo d’accordo con il Di Gioia che ci sono cose più serie delle quali parlare, ma purtroppo non interessano nessuno perché ognuno ha una corte da ossequiare, ognuno ha un prezzo da pagare. Noi queste cose le denunciamo da cinque anni. Sta tutto in questo database, in questa memoria digitale che è Cerisano in Rete, altri non possono dire la stessa cosa soprattutto se si muovono a comando o votati all’elemosina finalizzata, questa volta dovremmo dire, alla conquista del potere. Noi non ci tiriamo indietro mai, anche se questo significa pagare in termini personali (come le carognate apparse sul blog). Noi non facciamo calcoli non perchè non abbiamo letto Machiavelli ma solo perchè non lo condividiamo. Perchè in sotanza siamo diversi. Molto diversi.