"Ho cambiato il paese"

Stucchevole tiritera del Sindaco ieri in Piazza Zupi

Giaccone marrone, per ripararsi dall’umidità di una giornata che ha concesso una tregua per dare la possibilità ai cittadini di ascoltare il verbo del loro Sindaco. Il podio delle grandi occasioni, la voce impostata a mo’ di comizio elettorale, la location deludente, scialba, sciatta come il protocollo, che ha affidato la presentazione del protagonista del pomeriggio, alla gentile signora Crocco, la quale ha esordito salutando il consigliere Belmonte assente giustificato, forse più per controbilanciare l’evidente non presenza del consigliere Bosco, fra le sedie dei consiglieri eletti, sul quale, pare, stia “lavorando” il consigliere Di Gioia per costruire qualcosa di Centro Destra di imprinting Belusconiano.

Poco interesse, pochissimo entusiasmo, pochissima gente, una timida claque di parenti e amici stretti, veniva sollecitata da Ivan, il fratello minore del Sindaco, seduto accanto a Mario Cipolla l'armonizzatore, il capogabinetto, il numero 2, di rosso vestito, che masticava a vuoto, teso, non contento, forse, della scarsa partecipazione popolare, smentendo, di fatto, una parte del discorso di Mancina che si è “accusato” una crescita di consensi che va oltre il 35% ottenuto alle elezioni. Il Sindaco ha informato i cittadini che la sua amministrazione è stata in grado di cambiare il paese in meno di 4 mesi, rimproverando le opposizioni  di brigare contro la sua persona contro il suo operato, spinte dalla rabbia tipica degli sconfitti, spinte dall’odio verso l’uomo che il paese ha premiato.  Un delirio di onnipotenza mischiato ad una forte dose di paranoia tipica di chi si sente accerchiato. Ha citato un dato semplificativo dell’azione dei suoi “amici”, il credito di un milione e ottocento mila euro di tasse non pagate dai cittadini, dimenticando di dire che il 6 di giugno, fra questi crediti, c’erano quelli del Vicesindaco al quale  è stata concessa una dilazione, dall’ufficio che è stato attentissimo a non informare il consiglio sull’incompatibilità del consigliere. Si è dimenticato altresì di dire che tutto questo è frutto di una politica clientelare, che tanti danni ha fatto al paese nel corso di questi dieci anni, ad opera, guarda caso, del fratello del Vice Sindaco, dal fratello dell’assessore Falsia, da lui stesso, dall’ex assessore Bosco. Una politica clientelare sulla quale è stato organizzato il consenso, ma ha ammazzato il paese. Ha infinitamente coniugato la voce verbale al futuro: Faremo,faremo, faremo, ascrivendo, per il presente, a merito persino il patrocinio di un corso (guarda caso!) di Chitarra Classica dove gli allievi pagano una retta. Ci vuole una bella faccia tosta! Ma noi non vogliamo dare nessun giudizio di merito, i cittadini hanno tutti gli elementi per dare il loro giudizio che riteniamo  abbiano espresso disertando la “chiamata” del Sindaco. Contento lui…… (tanto è il Sindaco!)