Baruffe curiali.
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- Pubblicato: Sabato, 08 Ottobre 2011 13:12
Scontro fra il Parroco e il Padre predicatore
Troppi elementi convergono su di un postulato che nella nostra epoca può tranquillamente caratterizzare il nostro paese. Se storicamente, come riportato dagli studiosi, i Cerisanesi erano considerati “vucchilarghi” oggi la connotazione potrebbe essere sintetizzata in “ Cerisano il paese maledettamente diviso su tutto”. Non siamo certi che ci abbiamo guadagnato, ma questa è una realtà incontrovertibile con la quale dobbiamo convivere, con il solo auspicio che le persone di buonsenso possano aiutare la comunità a vincere il sentimento predominante: l’odio. Non contenti della figuraccia “planetaria” della sfiorata rissa in consiglio comunale, ieri le agenzie religiose paesane, hanno pensato bene di arrivare a uno scontro (questo solo verbale) alla presenza di diversi fedeli. Non è passata inosservata, infatti, ieri sera nelle celebrazioni del triduo solenne in onore della Madonna del Rosario, la presenza del Vicario Diocesano Mons. Salvatore Bartucci accorso in fretta e furia per placare gli animi e sedare il conflitto che si è creato fra il Parroco Don Enrico Trombino, e il predicatore: il Domenicano Padre Giovanni. Il contendere è correlato alle reali prerogative del Parroco sulle Confraternite. Una storia, questa, che si trascina da anni con colpe gravi dei responsabili diocesani, Vescovo in primis. È vero che la “Chiesa” è concentrata su altro con ben più situazioni esplosive da disinnescare, ma una piccola comunità soffre questa incertezza, una comunità viene disorientata soprattutto quando allo scontro arrivano due religiosi, e non un religioso e un’organizzazione laica, come è accaduto sovente negli ultimi anni. Da sottolineare la confusione generata dal Congresso eucaristico diocesano che come riportano gli addetti ai lavori ha rappresentato un vero e proprio flop. Iniziativa che ha fatto slittare, senza plausibile ragione, i festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario. Anche se, la regola non è valsa per tutti.