Un'ignominiosa vicenda
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- Pubblicato: Venerdì, 17 Giugno 2011 06:02
Spregiudicata azione di potere.
Quella afferente al declino ed alla “svendita” del Sersale, è una vicenda ignominiosa; una vicenda (oggetto, giorni addietro, di un reportage, pubblicato su Calabria Ora) ove i grandi sogni sono stati spezzati dai freddi calcoli, ove l’oculata amministrazione della cosa pubblica è stata annientata dall’inettitudine, ove l’interesse collettivo è stato calpestato dal più cinico opportunismo, quello proclive all’affermazione del vantaggio elitario, a detrimento del beneficio comunitario. Una vicenda, costituente l’imo paradigma di una parabola amministrativa che ha annichilito il paese, compromesso il suo futuro, minato le sue certezze, anche con l’avallo di esponenti (che definire autorevoli appare eufemistico) dell’amministrazione appena insediata, la quale è tenuta, dopo anni d’errori, silenzi e ritardi, a chiarire tutta la questione, ponendo in rilievo le responsabilità, ad essa connesse, e ridando ai cerisanesi il PALAZZO; quel Palazzo, proditoriamente espropriatoci da un eteroclito potere, risultato distruttivamente efficiente nello svilire l’originario progetto dell’Incubatore d’Imprese, che, nelle intenzioni dell’amministrazione Caputo, doveva fare del nobile maniero il volano del definitivo rilancio socio-economico locale e non una sala da pranzo. Purtroppo, poi, la storia andò diversamente: fu la decadenza, lo svilimento, determinato da un difforme orientamento amministrativo. Un orientamento, che, oltre ad arrecare guasti difficilmente quantificabili al nostro Ente, fin da subito, risultò confliggente con i presupposti che, negli anni ‘90, avevano determinato i finanziamenti, necessari alla ristrutturazione dell’immobile; occorre, in proposito, rammentare che i fondi, allora stanziati, erano destinati, in conformità ad una specifica legge regionale, alla creazione di Botteghe Artigiane: questo, in perfetta linea con il grande Progetto, definito, in principio, dall’amministrazione Caputo, e, d’altra parte, in assoluta antitesi con la strada successivamente intrapresa, relativamente alla destinazione d’uso del Sersale, dall’amministrazione Greco. Una strada oscura, lungo la quale sono state smarrite le idee e le prospettive di sviluppo di un’intera comunità, tuttora alla ricerca della sua identità; quell’identità, che certuni hanno cercato di svendere insieme al NOSTRO Palazzo. Pierfrancesco Greco




