La larva diventò farfalla
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- Pubblicato: Martedì, 07 Giugno 2011 06:25
Ascesa di un leader
Il consiglio comunale del 5 di giugno, quello dell’insediamento, ha reso evidente le gerarchie politiche e di governo, molto di più di quanto avesse potuto sancire il responso delle urne. Dalla lista di Ivan Greco si è passati in meno di un mese alla sindacatura di Salvatore Mancina il quale ha dimostrato di non soffrire più di tanto la convinzione popolare che il capo di quest’operazione elettorale fosse appunto il medico mutualista. Merito di ciò va ascritto alla sapiente regia di Giovanni Mancina e alla tenacia e caparbietà di Mario Cipolla (capo gabinetto del Sindaco) che ha giocato un ruolo chiave nella formazione della lista. In occasione del Consiglio Comunale il Vice Sindaco, il più votato di sempre, non ha intesso chiedere la parola nemmeno per ringraziare del successo personale, quasi a voler porre l’accento che non è necessario farlo, essendo solo la risultante di una disponibilità offerta ai suoi elettori e pazienti negli anni. Nessuno degli assessori ha aperto bocca, tantomeno i consiglieri. Ci sarà sicuramente modo e tempo per farlo. Intanto l’ex Vice Sindaco accompagna negli spostamenti il fratello che ha ereditato i suoi consensi, il posto in giunta e le sue deleghe. Un’immagine poco elegante frutto di una frustrante nostalgia di potere. Ma il più “nero”, forse più degli “sconfitti”, è apparso l’ex assessore Bosco, il veterano della maggioranza, l’ala destra della compagine di governo guidata dal socialista (di sinistra) Salvatore Mancina. Pensava di essere confermato assessore, si è accontentato del posto alla Comunità Montana. Una nota statistica per sottolineare che il decano del civico consesso è Maurizio De Bartolo presente in consiglio nel 1988 con Mazzuca Sindaco. Indubbiamente un prestigioso pedigree.





